Decine di insospettabili, attratti dal perverso miraggio del guadagno facile

I pusher della porta accanto: smantellato a Perugia giro da diversi milioni di euro. 150 arrestati

Aerei, traghetti, navi, tir, i mezzi tramite cui questo mega racket stoccava e diffondeva in giro per l'Europa diverse sostanze stupefacenti

Droga

Alle volte crediamo di sapere tutto dei nostri vicini, dei nostri colleghi, di quelle persone che, ogni giorno, incontriamo per strada. Brave persone, apparentemente prive di scheletri nell’armadio. Persone normali con normalissime vite. E’ proprio nella normalità, invece, che spesso si annida “l’insospettabile”.

Lo sa bene la città di Perugia che, questa notte, è stata protagonista di una maxi – operazione anti droga. Condotta da organismi di polizia nazionali e internazionali, con il costante raccordo tra la Direzione Distrettuale Antimafia perugina ed Eurojust, l’operazione ha portato all’arresto di più di 150 persone con il conseguente sequestro di quintali di stupefacenti per un valore complessivo di 40 milioni di euro.

Il tutto è nato dall’arresto sedici spacciatori, di cui cinque italiani e un perugino, a Fontivegge. Finiti in manette i primi tasselli, le seguenti indagini hanno portato alla luce un’organizzazione ben più grande, con una fitta rete distesa su scala internazionale che vedeva in Polonia il suo centro nevralgico.

Aerei, traghetti, navi, tir, i mezzi tramite cui questo mega racket stoccava e diffondeva in giro per l’Europa diverse sostanze stupefacenti, tra cui 230 kg di eroina e 20 di cocaina. Anche l’Italia, ovviamente, al centro di questo imponente traffico.

A rendere ancora più eclatante la mastodontica operazione che ha portato allo smantellamento di un giro di droga incredibilmente vasto, sono i suoi protagonisti.

Non i classici volti noti, pregiudicati, persone avvezze e già sotto l’attento occhio delle forze dell’ordine. Bensì gli uomini e le donne della porta accanto. Tra i 150 profili finiti in manette, infatti, non vi sono le cicatrici o i volti abbrutiti di “vecchie volpi” del crimine ma imprenditori, casalinghe, impiegati, insegnanti, barbieri, persino una ex “Miss Sud Africa”.

Persone con vite tranquille e nella norma. Un lavoro stabile, un impiego sicuro. Probabilmente traviate dall’allettante ipotesi di un arrotondamento d’oro. Un “secondo impiego” che, sotto banco, poteva far fruttare migliaia e migliaia di euro. Così, la droga, si rivela ancora una volta non solo nella veste di fatale dipendenza ma anche in quella di “luccicante” e perversa possibilità di arricchimento.

Una tentazione in cui, anche persone normalissime e con vite normalissime, sembrano poter cadere da un momento all’altro. Come le centinaia di persone che questa notte, a Perugia, sono finite in manette, perdendo i benefici e le stabilità delle loro normalissime vite per la ricerca apparentemente “dorata” di un conto in banca più ricco o di un brivido, inedito, in grado di spezzare la routine di tutti i giorni.

 

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