Civitavecchia: Revocato lo sciopero di 48 ore al Porto in programma il 6 e 7 novembre

CIVITAVECCHIA – È arrivata l’ufficialità. È stato revocato lo sciopero generale del porto indetto per il 6 e 7 novembre prossimo, giornate clou per il traffico crociere. Uno sciopero di 48 ore che in realtà i sindacati – Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl, Uiltrasporti e Usb – avevano indetto sì alla luce della vertenza legata allo scarico dei container destinati al terminal agroalimentare e all’interporto, ma anche per focalizzare l’attenzione sul l’emergenza legata alla diverse vertenze aperte nello scalo. Il calo delle merci e la mancata risoluzione dei problemi, infatti, erano finite sul tavolo anche dell’assessore regionale Mauro Alessandri al quale i sindacati avevano chiesto un incontro urgente, svoltosi la scorsa settimana a Roma, per discutere proprio del futuro dello scalo, preoccupati per le possibili ripercussioni negative in termini di occupazione e per stabilità del tessuto cittadino e portuale.
La llettera firmata dal presidente dell’Autorità di sistema portuale Francesco Maria di Majo e arrivata sui tavoli della Cfft, la società che gestisce il terminal agroalimentare e da qualche mese anche l’interporto di Civitavecchia, ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
«Accogliamo favorevolmente la decisione dell’Adsp – hanno spiegato i sindacati – riguardante l’utilizzo delle banchine 24 e 25 sud per la movimentazione dei container; un piccolo passo importante rispetto alla preoccupante situazione delle merci nel porto di Civitavecchia, seppur con tutti i distinguo posti dall’Authority. Anche se reputavamo lo sciopero di 48 ore del 6 e 7 novembre prossimi fondamentale per la vertenzialità diffusa in tutte le imprese portuali, siamo convinti alla luce delle risultanze della lettera inviata a Cfft, dell’opportunità di disdirlo».
Le cinque organizzazioni sindacali, rimarcando comunque la necessità di mantenere altissimo il livello di attenzione su tutte le vertenze in atto nell’area portuale, sono convinte dell’esigenza di «sollecitare tutte le parti interessate al sistema portuale di Civitavecchia, e quindi Adsp, amministrazione comunale ed imprese – hanno aggiunto – al fine di creare le condizioni, tramite interventi mirati, per risolvere le criticità presenti e moltiplicare lo sviluppo in termini commerciali, azioni che consideriamo – hanno concluso Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl ed Usb – essenziali perla creazione di consistenti incrementi occupazionali».

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