Cgil contro Asl, bufera sull’ospedale di Montefiascone: “Gestione poco trasparente”

Il sindacato attacca la direzione aziendale. Le responsabilità del sindaco come massima autorità sanitaria

Il Pronto soccorso di Montefiascone

Azienda sanitaria locale sotto attacco della Cgil sulla gestione dell’ospedale falisco. E anche il sindaco Massimo Paolini, massima autorità politica nella sanità locale, dovrebbe spiegare se sono vere le critiche rivolte dal sindacato sulla presenza di Antonio Castagnaro nei reparti del nosocomio di via Donatori di sangue, nonostante sia in pensione.

Qualche giorno fa la Fp Cgil Medici di Viterbo e la Fp Cgil Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo avevano chiesto alla Asl di fare chiarezza sull’attività di Castagnaro. Ma nulla si è saputo dalla direzione generale di Daniela Donetti. Nemmeno il di solito loquace primo cittadino di Montefiascone Massimo Paolini, per anni sindacalista Uil e dipendente Asl (lavora alla portineria dell’ospedale falisco, e ora è in aspettativa in quanto sindaco), non ha aperto bocca. Eppure come sindaco è il massimo responsabile politico della sanità montefiasconese.

Ora la Cgil torna a farsi sentire. Lo fa per bocca di Stefano Innocenzi (responsabile territoriale) e Antonio Amantini (segretario generale), di Fp Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo. I quali parlano di “un silenzio assordante” di chi dovrebbe dare spiegazioni. “La Fp Cgil medici di Viterbo e la Fp Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo non possono esimersi dal rilevare che dopo una settimana dalla loro richiesta di chiarimenti sull’attività chirurgica effettuato dall’ex direttore Uoc (Unità operativa complessa) di ortopedia all’ospedale di Montefiascone, la direzione aziendale della Asl di Viterbo non solo non ha ritenuto opportuno fornire i chiarimenti richiesti ma nemmeno ha accettato l’incontro bonario proposto. Abbiamo atteso con pazienza, confidando nella volontà aziendale di dipanare ogni nostro dubbio, ma non possiamo pensare che sia necessaria una settimana per accertare a quale titolo un sanitario in pensione abbia operato in una struttura pubblica”.

A questo punto, ai sindacalisti viene invece “il sospetto che tale attività non sia così trasparente come speravamo. Quindi, riproponiamo alla direzione aziendale gli stessi interrogativi posti la settimana scorsa, ricordando alla stessa che la Asl è una azienda pubblica. E’ la casa di tutti i cittadini che hanno il diritto di sapere come viene amministrata il loro bene più prezioso: la sanità pubblica”. Ovviamente la domanda va posta anche al sindaco di Montefiascone declinata alla responsabilità non delle scelte aziendali ma di quella politica.

“E quindi -proseguono dalla Cgil -: a quale titolo quindi Castagnaro da giorni opera all’ospedale di Montefiascone? Da chi è stato autorizzato? E’ parte di un segreto progetto di ricerca? E’ una forma di tutoraggio giustificata dalla ultradecennale esperienza del suddetto professionista? Tale collaborazione è a titolo gratuito o oneroso? I pazienti sono stati correttamente informati sulla composizione dell’equipe chirurgica? I pazienti che hanno avuto l’indiscutibile fortuna di essere operati da Castagnaro, in base a quali criteri sono stati selezionati? Chi risponde di eventuali esiti invalidanti derivanti da tali procedure chirurgiche? Non esistono nella Asl di Viterbo chirurghi ortopedici che possano portare a termine questi, immaginiamo, delicatissimi interventi? Di che tipologia di interventi si è occupato il suddetto professionista?”.

La conclusione: “La Fp Cgil e tutti i cittadini rimangono in attesa di conoscere la verità. Tale atteggiamento non sorprende purtroppo questa organizzazione sindacale, dato che da mesi oramai cerca il sano confronto sindacale e segnala criticità organizzative interne senza ricevere alcuna risposta da parte della direzione aziendale, in una sorta di delirio di onnipotenza che non è accettabile da chi amministra il bene pubblico”.

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