Centro storico, si spacca la minoranza. Barelli: “Viterbo 2020 stampella del sindaco!”

Si è accesa la discussione all'interno della minoranza sul centro storico di Viterbo

Terza commissione sul centro storico, secondo buco nell’acqua. Dopo la riunione di giovedì scorso, quella di oggi non sembra aver portato risultati migliori.

Si attendeva la stesura di un documento unico sul centro storico, che sintetizzasse i 5 ordini del giorno presentati da Lega, Forza Italia e Fondazione, Fratelli d’Italia, Viterbo 2020, i consiglieri Barelli e Ricci e il consigliere Massimo Erbetti.

Durante la discussione è emerso che l’apparente – e assai sperata – volontà di collaborazione e dialogo tra i diversi partiti si è “persa per strada”. Lo lascia ben chiaro il consigliere Giacomo Barelli, che riconosce una forte incompatibilità politica tra i vari gruppi. “Non ci sono le condizioni per fare un documento unico – sottolinea Barelli – soprattutto su un argomento complesso com’è il centro storico”.

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L’assessore al centro storico Laura Allegrini

Diverso l’atteggiamento dell’assessore competente Laura Allegrini, che è tornata dopo una settimana con un rinnovato spirito collaborativo. “Non trovo che ci sia così tanta distanza tra gli ordini presentati – spiega l’assessore – al contrario, ritengo che su grandi temi ci sia accordo tra i vari partiti, come la rivitalizzazione del centro. Un tentativo, comunque, va fatto – continua – credo che lo dobbiamo a tutti i cittadini”.

La Allegrini ha anche sottolineato che un cambiamento sarà reso possibile dalla sinergia tra i diversi assessorati, come in un sistema di vasi comunicanti.

Ma il clima di pace non dura a lungo. Il capogruppo di Forza Italia Giulio Marini prende la parola e invita maggioranza e opposizione a giungere a una decisione definitiva. “C’è o no la volontà di sottoscrivere un documento unico? – chiede Marini – se no, ci pensiamo noi della maggioranza!”.

Poi, scoppia la bomba. Marini ricorda che è stato proprio il gruppo di opposizione Viterbo 2020 a chiedere al sindaco Arena di valutare la possibilità di un’apertura sul tema centro storico, per giungere a un ordine del giorno unico e condiviso tra maggioranza e opposizione.

Chiara Frontini, capogruppo di Viterbo 2020

“Se Viterbo 2020 fa la ‘stampella’ del sindaco, cosa c’entriamo noi?”, tuona il consigliere Giacomo Barelli. Gli fa eco Massimo Erbetti (M5s), che sottolinea come il fatto di consultarsi con Arena sia stata una decisione personale di quel gruppo d’opposizione. “Viterbo 2020 ha deciso da solo di interloquire con il sindaco parlando di un’apertura”, dice Erbetti.
La situazione precipita e la minoranza si spacca. Da un lato Barelli e Erbetti, dall’altro Letizia Chiatti e Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020).

La capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini arriva alla fine della commissione, determinata a sciogliere i dubbi. “Il centro storico è il tema più importante per il nostro gruppo – dice la Frontini – all’unanimità abbiamo illustrato il nostro approccio su questa tematica, spiegando al sindaco che da parte nostra c’è disponibilità a venirci incontro. Se c’è volontà di collaborare anche dall’altra parte – continua – ben venga”.

La riunione si chiude senza risposte definitive, e la discussione sul centro storico viene ancora una volta rimandata a “dopo le feste”.

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