Centro storico, Marini: “No alla propaganda politica, servono investimenti”

Continua il botta e risposta sul centro storico di Viterbo. Dopo l’attacco sferrato dalla capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini alla maggioranza di Palazzo dei Priori, abbiamo voluto dar spazio alle repliche dei diretti interessati.

Dopo Gianmaria Santucci, di FondAzione, oggi è il turno di Giulio Marini, ex sindaco di Viterbo e capogruppo del partito di Forza Italia.

La consigliera Frontini ha sottolineato la mancanza di una progettualità puntuale e condivisa per la città da parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza. Cosa risponde al riguardo?

“Io credo che l’amministrazione di centrodestra – ora come in passato – abbia dato prova di possedere una forte visione d’insieme rispetto a Viterbo e al suo centro storico. Alcuni esempi sono la realizzazione dell’ascensore di Valle Faul, la riqualificazione di Faul, il piano case e il recupero dell’ex gazometro. E l’attuale amministrazione continua a ottenere risultati importanti in tal senso. Poi, la propaganda e gli attacchi politici sono un’altra cosa”.

E rispetto a quanto messo in luce dall’assessore Allegrini? Pensa anche lei che ci sia mancanza di “comunicazione” tra i vari assessorati sul centro storico?

“No. L’assessore Allegrini di volta in volta ha messo in evidenza i problemi e gli interventi da realizzare, come l’asfaltatura delle strade, e la maggioranza l’ha sempre seguita. Così come gli altri assessori. E continueremo a farlo con le altre emergenze che vorrà presentarci”.

In che modo crede si possa – e debba – agire sul centro storico di Viterbo?

“Servono investimenti. Non finirò mai di ripeterlo. Si possono richiedere mutui, tagliando la spesa corrente. Ma anche riqualificare alcune strutture, come la Chiesa di Sant’Orsola, vicino a Piazza Fontana Grande, che è stata inserita nell’assestamento di bilancio. Un’altra emergenza, poi, è l’ex ospedale degli Infermi”.

Si dice “pro” o “contro” l’ordinanza anti-bivacco nel centro storico sottoscritta dal sindaco Arena?

“Contrariamente a quanto ho sentito dire nelle ultime settimane, l’ordinanza del sindaco non sconvolge affatto la città. Essa cerca, piuttosto, di dare un ‘indirizzo culturale’ a chi usufruisce del centro storico in un momento così particolare. In teoria, in una società civile tali divieti non dovrebbero nemmeno esistere. Dovrebbe stare al buon senso dei cittadini capire che non si deve sporcare la città. Io non bivaccavo da giovane in centro e non lo faccio neanche adesso, per rispetto di Viterbo, dei suoi monumenti e della sua storia. Se tutti ci comportassimo in maniera civile, ordinanze di questo genere non avrebbero alcuna ragione d’esistere”.

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